Solitary Sunday Lunch

22 Novembre 2009

Many thanks to John Frog

Uno sguardo

21 Novembre 2009

Oggi, prima di tuffarmi nella bolgia del supermercato  (reparti alimentari e pulizie),  ho deciso di passare davanti agli scaffali della libreria, dove ho scovato un bellissimo volumetto della Taschen dedicato agli autoritratti. Ho incontrato subito questa immagine che mi ha molto colpito.

La storia associata al quadro e all’autore è triste, terribile ed inquietante:  guerra, discriminazione, fuga, prigionia e morte.

Davanti allo sguardo di quest’uomo mi sono sentito scosso e vulnerabile. Si chiamava Felix Nussbaum.

Preparo i libri, cerco una camicia stirata, un paio di pantaloni comodi ed un cambio pulito: mutande a strisce verdi scure-verdi chiare, calzini ..no so, ci penserò alla fine, maglietta blu.

E poi una lucidata alla fisarmonica, la mia amata.

Sì la prossima settimana andrò a scuola, perchè mi sono reso conto che la mia mano sinistra, impegnata sui bassi, ragiona ancora troppo da mano sinistra sul pianoforte. E’ proprio necessaria una scuola; serve un maestro che sgridi a dovere il mediocre pianista che è in me.

Spero che qualcuno abbia una macchina fotografica a disposizione perchè sì, voglio una bella foto per l’occasione.

I fisarmonicisti sono soggetti particolari. Emarginati protagonisti dotati in molte occasioni di un’eleganza marcatamente tamarra. Il rapporto con lo strumento è esclusivo, spesso ho l’impressione che il pubblico sia un elemento irrilevante.

Ecco una galleria di filmati. Youtube, non so se si capisce, è  per me è una scoperta recente ed entusiasmante.

Ecco, ora basta cazzate, che devo pulire la cucina e poi devo andare a fare la spesa. Il frigorifero è tristemente vuoto.

Si vive di piccole gioie

20 Novembre 2009

In procinto di partire per i miei 300 chilometri del venerdì sera, che mi porteranno da ovest ad est, penso con emozione alle gioie dell’imminente fine settimana.

  • la cena di stasera all’autogrill
  • radio24, virgin radio, radio maria (stasera catechesi, tutta vita), il CD dei Depeche Mode
  • il benvenuto un po’ermetico dei miei pesci
  • la sveglia di sabato alle 8
  • lo sguardo mattutino sulla valle dal balcone, in cannottiera (ma dipende dalla temperatura) e pantaloni del pigiama
  • il sabato e la domenica mattina con il mio degno erede a parlare, guardare cartoni animati, cucinare, se sarà bel tempo a cammirare un po’in giro (questa non è una piccola gioia).
  • l’abbraccio un po’osè con la fisarmonica
  • il libro sul ritratto fotografico
  • le pulizie straodinarie (le pulizie, in casa mia, sono tutte straordinarie) con il pensiero che presto mi ritirerò da Mordor per ripiegare su posizioni decisamente più occidentali

Sì, porca Eva, si vive di piccole gioie.

La stesura di questo elenco è frutto del consiglio di colei che sta sminando con pazienza il mio cervellino. Grazie.

Privatizzazioni

17 Novembre 2009

Sono quasi sempre contrario di principio al concetto di privatizzazione di un bene pubblico.
La mia sensazione è che, ogni volta che si propone una privatizzazione, più che di amministrazione si possa parlare di fallimento, di disimpegno della politica.
E non riesco a capire l’atteggiamento di coloro i quali esultano coscienti di essere espropriati.

E’ una lunga attesa, questa.

Dubbi e coerenza

17 Novembre 2009

Dubbi, molti dubbi. Sensazioni che cambiano di momento in momento, che per descriverle dovrei inventarmi un gergo da sommelier: bacche rosse, fiori bianchi, sentori di rosmarino..

La risposta che tento di darmi segue le oscillazioni di ciò che sento ed è sempre una: “Boh, non so”

Il sentimento che provo, invece, è solido ed immutato da anni (a volte la coerenza dei miei sentimenti mi spaventa un po’).

Ho al collo una Mano di Fatima, che secondo alcuni dovrebbe garantire stabilità nell’ umore e nel pensiero.

Ah quanto mi piacciono ’ste cazzatelle!

Mi stordisco

dopo il lavoro

nel grande negozio svedese

giallo e blu

profumato di vaniglia e di lavanda.

 

Esco purificato, dopo un’ora

biascicando a capo chino

un biscotto al lampone

gommoso

e sposto, non visto, con la lingua

una scaglia appiccicosa e vigliacca

incastrata tra i denti molari.

 

Partecipe della Scandinava Eucarestia,

porto in tasca, appallottolato,

indelebile testimonianza del mio vivere,

lo Scontrino Fiscale.

Se vi piace la poesia potreste cercare di procurarvi “Sorriso di maschera” di Eustachio Fontana, Livorno, Edizioni La Fortezza, 1982. E’ un bellissimo libro, ma credo che non lo troverete, peccato.

In questi giorni sto ascoltando spesso “La domenica delle salme”. Amo particolarmente De Andrè, con la sua voce pulita, profonda quanto basta e la sua cadenza non troppo del nord, ma mi piace anche la versione di Mauro Pagani, con l’accompagnamento un po’ prepotente e ossessionante, ideale per ottundere la mente facendo finta di capire tutto il testo.

La mia colonna sonora mentre lavo mutande a calzini.
Pistole, droghe pesanti e Sapone di Marsiglia.
Ah certo, pure birra.

Attrazione

11 Novembre 2009

Amo le donne stupide.